Selezione giovani attori e attrici per progetto teatrale de Il Teatro dell’Argine – Emilia Romagna

Il Teatro dell’Argine seleziona 6 giovani interpreti per un nuovo progetto teatrale, con debutto programmato tra il 30 giugno e il 5 luglio 2026.

La ricerca è rivolta ad attori e attrici con un’età scenica compresa tra i 18 e i 20 anni. È richiesta disponibilità continuativa dal 1° giugno al 5 luglio 2026 per l’intero periodo di prove e repliche, che avranno luogo tra San Lazzaro di Savena (BO) e Bologna, oltre a un’ulteriore settimana di ripresa dello spettacolo, dal 19 al 25 ottobre 2026, sempre a San Lazzaro di Savena.

Gli artisti selezionati saranno ingaggiati con regolare contratto da attori, con compenso lordo giornaliero conforme al CCNL vigente.

NOTE SULLO SPETTACOLO
Habil è un adolescente che vive nelle periferie urbane: una stanza troppo stretta, una famiglia numerosa, pochi spazi per affermare la propria identità. Si percepisce invisibile. Indossa il cappuccio e porta con sé una lama nascosta. Habil rappresenta uno dei tanti ragazzi anonimi delle nostre città. Lo incontriamo nei centri commerciali, sui treni locali, alle fermate degli autobus. Incute timore. Si invocano istituzioni come Stato, scuola e famiglia, mentre lui si esprime scrivendo testi rap e scontrandosi con Qabil.

“Habil delle città” è uno spettacolo pensato per piccoli gruppi di spettatori, disposti in cerchio, chiamati a vivere due esperienze complementari: essere immersi e allo stesso tempo osservare.

Nella prima parte, grazie a un visore VR, il pubblico segue Habil durante una giornata ordinaria, entrando nei suoi spazi, nelle sue relazioni e nel suo quotidiano. Nulla appare fuori dal comune, ma proprio questa normalità rende ancora più violento l’evento finale: il corpo senza vita di un adolescente, coperto da un lenzuolo bianco, che annulla ogni distanza emotiva.

La seconda parte riporta il teatro alla sua dimensione collettiva. Seduti in cerchio, insieme a sei giovani interpreti, gli spettatori passano dall’isolamento immersivo della realtà virtuale a una condivisione diretta, quasi rituale, simile a quella della tragedia greca. Emergono così domande inevitabili: quali responsabilità, personali e collettive, attraversano una comunità quando un ragazzo viene perso in questo modo? Chi era quel giovane? E quanto ci riguarda davvero?

Per proporsi,  (Entro il 19 aprile 2026) compilare il form dedicato Cliccando qui.